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lunedì 13 giugno 2011

Turchia e Brasile, investimenti dall'elevato potenziale in una fase economica mondiale che richiede agli investitori di essere cauti

Chiunque stia pensando di acquistare un immobile all'estero in questo periodo di forte crisi economica mondiale, avrà sentito parlare del cambiamento intervenuto nello scenario immobiliare internazionale.

Mentre qualche anno fa, prima della crisi, i cosiddetti mercati emergenti facevano furore per il solo fatto di chiamarsi "emergenti", oggi invece è necessario essere esigenti se vogliamo rivolgerci a tale mercato.

I mercati emergenti sono ancora raccomandati, ma il fattore più importante da tenere in considerazione non è più solamente la potenzialità di sviluppo economico del paese, ma piuttosto il potenziale del settore immobiliare, basato su fondamenti chiave come domanda e offerta. Concetti basilari, forse scontati, ma essenziali. 

Brasile e Turchia sono attualmente ritenuti i paesi emergenti più promettenti proprio per il connubio domanda/offerta o, nel caso specifico, per un'offerta inadeguata a supplire la domanda.

Entrambi i Paesi registrano una forte domanda di alloggi adatti alle esigenze della popolazione, popolazione in continua crescita sia a livello numerico, sia a livello di benessere.

Ma c'è ancora una cosa che Turchia e Brasile hanno in comune, significativa in questo periodo di sviluppo immobiliare: un mercato dei mutui ancora giovane.

All'epoca del boom economico mondiale, questi due Paesi avevano un mercato dei mutui praticamente inesistente, e ciò li ha in un certo qual modo "protetti" dalla crisi finanziaria. Ora che il loro sistema bancario si è rafforzato, e che le loro economie sono in forte crescita, finanziare una proprietà è diventato più semplice rispetto ad altri paesi duramente colpiti dalla crisi.

Il mercato dei mutui in Turchia è già avviato e molti investitori stanno cogliendo l'opportunità di finanziare l'acquisto della proprietà, complici i bassi costi di accesso e le rendite in grado di coprire la rata di un eventuale mutuo.

In Brasile è diverso, il mercato dei mutui è ancora agli albori e piuttosto complesso, ma a compensazione di ciò la domanda immobiliare è addirittura superiore rispetto alla Turchia.

Ecco quindi perchè gli investitori puntano oggi su questi due Paesi.

Paesi in cui i prezzi degli immobili sono del tutto accessibili, e dove la richiesta immobiliare assicurerà un mercato per molti anni a venire.

Guarda le nostre opportunità in Turchia e Brasile!

lunedì 23 maggio 2011

Il Brasile programma il registro dello storico creditizio



Interessante articolo questo inerente l'introduzione delle banche dati in Brasile, letto sul Financial Times. 

Il senato ha approvato la creazione di una banca dati, come strategia per lo sviluppo del mercato dei mutui in Brasile, che sta iniziando oggi il suo boom e necessita quindi di maggior regolamentazione.

La banca dati permetterà agli istituti finanziari di verificare lo storico creditizio - positivo e negativo - di ogni richiedente, permettendo così di concedere migliori tassi a chi ha sempre rispettato i propri impegni finanziari con regolarità. 

Robert Stoll, analista della Fitch Ratings di New York, ha dichiarato che 30 milioni di persone sono entrate a far parte della classe media brasiliana negli ultimi anni, aumentando il rating dei richiedenti e creando nuove sfide per le banche per la valutazione del merito creditizio. 

"La banca dati sarà sicuramente positiva sia per il mercato che per le banche, che fanno affidamento sui consumatori della classe media", dice Stoll.

Lo strumento, che deve ora essere approvato dal Presidente Dilma Rousseff, è stato proposto proprio nel momento più adatto, quando la Banca Centrale avvisava di dover e voler intraprendere iniziative volte al contenimento dell'inflazione del Paese, sull'onda del forte sviluppo basato anche sul credito, per l'appunto.

Il settore creditizio brasiliano deve ancora svilupparsi totalmente, attestandosi al 50% del Pil, ma è cresciuto molto negli ultimi anni.
Una ricerca della LCA, un'azienda di consulenza, ha rivelato che la proporzione del reddito mensile delle famiglie destinata al pagamento di mutui/finanziamenti è aumentata ad una media del 25.8% solo nel mese di Febbraio: un aumento importante, raffrontato a quello di altri paesi dove il settore creditizio è già ben formato.

"Il Paese sta per entrare in una nuova era relativamente al settore creditizio, che sarà cruciale e positiva per i consumatori" dice la società di valutazione creditizia Serasa Experian "l'utilizzo della banca dati positiva promuove l'accesso al credito a migliori e più convenienti condizioni per la popolazione".

Cosa significa questo per il settore immobiliare? 


Man mano che il settore creditizio si sviluppa, sempre più brasiliani accederanno al credito per l'acquisto della loro casa assicurando agli investitori una solida "exit strategy", ovvero l'uscita dall'investimento, che permetterà di rivendere la proprietà massimizzando i risultati del proprio investimento.

Approfitta anche tu del boom del Brasile!

Visita il link alla nostra iniziativa immobiliare a Pipa

lunedì 28 marzo 2011

Il Brasile supera l'Italia

Il Brasile ha scritto una vera e propria “favola economica”, che ha messo in luce una crescita davvero importante del Paese.

Mentre in Europa e in Italia la ripresa economica arranca e si discute sulla ricetta per far ripartire la crescita, dall'altra parte dell'oceano, il colosso brasiliano, uno dei quattro paesi emergenti del mondo (i cosiddetti BRIC: Brasile, Russia, India e Cina) è costretto a prendere misure economiche in senso contrario: nel 2010 infatti, il Brasile è cresciuto troppo e troppo in fretta.

Durante l´anno appena trascorso, il Pil è schizzato a +7,5%, cifra tre o quattro volte superiore rispetto a quella dei principali paesi europei, grazie soprattutto agli stimoli offerti dal governo in seguito alla crisi iniziata nel 2008. La valuta nazionale, il real, è sempre più solida: il valore del prodotto interno lordo del Brasile ha raggiunto complessivamente i 2.089 miliardi di dollari, avrebbe superato quello dell’Italia e avrebbe raggiunto il settimo posto nella classifica delle economie più grandi del mondo.

Una crescita eccezionale che, secondo il ministro delle Finanze Guido Mantega, deve essere controllata per non generare squilibri .

L'obiettivo economico del 2011 sarà dunque quello di riportare la crescita ad un punto di equilibrio, attorno al 5%. Il Paese sta infatti lottando per sostenere una crescita così rapida, controllando l'inflazione (sappiamo che è positiva per la crescita di un paese emergente se non si protrae a lungo nel tempo), aggiustando i tassi di interesse, e frenando gli investimenti pubblici (il governo ha ridotto il budget per il 2011 di 50 mld di R$) a favore di quelli privati.

E il settore immobiliare?

Il settore immobiliare in Brasile si è sviluppato e rafforzato notevolmente negli ultimi anni, favorito da un più largo accesso al credito da parte dei residenti, dalla crescita della classe media, e dai tassi di interesse un po' più allettanti rispetto al passato.
Questi fattori, unitamente alla crescita economica che ha attirato sempre più investitori stranieri, hanno fatto sì che i prezzi degli immobili aumentassero in un lasso di tempo relativamente breve. Parliamo infatti di rivalutazioni medie del 25% all'anno.
Esperti sostengono che durante il 2011 i valori immobiliari tenderanno ad aumentare in maniera un po' più moderata.

Quali sono le previsioni? 

Il mercato immobiliare avrà un futuro prosperoso per molti anni ancora: la classe media è in continuo aumento, sempre più turisti internazionali sono attratti dalle meraviglie di questo Paese e pertanto attualmente il Brasile registra una “sotto offerta” immobiliare sia residenziale che turistica, che assicurerà spazio per tutti coloro vogliano cogliere l'opportunità di investire in un immobile in Brasile.

Quello che consiglio è di affrettarsi, perchè i prezzi – anche se moderatamente – continuano ad aumentare, ed eventi come Fifa 2014 e le Olimpiadi nel 2016 daranno un'altra accelerata ai valori immobiliari in Brasile.


lunedì 21 febbraio 2011

Gli immobili in Brasile vanno a ruba!


In Brasile ho un progetto che mi piace definire "di punta", il migliore per rapporto qualità prezzo, anzi posso tranquillamente dire che ha i prezzi migliori della zona.

Il Resort è situato nella vivace città di Pipa, in una meravigliosa riserva naturale di oltre 300 ettari di ineguagliabile Mata Atlantica. La posizione davvero favolosa beneficia di accesso diretto a 10 km di spiagge incontaminate: il Resort è infatti ubicato proprio sul sentiero privato che porta ad una delle più belle e famose spiagge di Pipa. 

Il complesso, che comprenderà eleganti villette di 1 o 2 piani, vanterà di tutte le amenità e servizi cui puoi aspirare, come aree ricreative, club house, piscine per adulti e bambini.



Sarà destinato a diventare molto famoso tra turisti e famiglie che intendono trascorrere 1 o 2 settimane di vacanza in una delle più ambite località del nord est del Brasile: i 9 milioni di turisti stranieri previsti per quest'anno e per gli anni seguenti, unitamente alle decine di milioni di brasiliani che già abitualmente trascorrono le loro vacanze nel nord est del Brasile, contribuiranno sicuramente a rendere molto elevata la percentuale di occupazione del resort e quindi della tua proprietà per molti anni, superando ogni aspettativa. E non dimentichiamo inoltre eventi come FIFA 2014 e le Olimpiadi del 2016!

Essendo il resort operante su scala internazionale, potrai affidare la gestione della tua proprietà e dei tuoi affitti ad una società specializzata, che ti aiuterà a beneficiare di un elevato ritorno sull'investimento.

E puoi avere tutto questo anche con una rateazione del 2% sul prezzo di acquisto senza interessi, fino a 25 o 50 mesi! Oppure puoi optare per i classici pagamenti a "tranches".

Come dicevo i prezzi sono interessanti

- € 56.437 per le villette a 1 camera
- € 84.169 per le villette a 2 camere

Ma, ATTENZIONE: sono rimaste solo 3 VILLETTE ad 1 camera
Mentre ci sono ancora 10 villette a due camere. 

Vi ricordo che i prezzi sono inferiori di almeno il 20% rispetto ai prezzi degli altri progetti attualmente disponibili in zona, pertanto acquistando in questo progetto rivalutazione e rendita verranno assolutamente massimizzate!

Mi sono sentita porre spesso la domanda: ma perchè sono inferiori rispetto alla concorrenza? Innanzitutto perchè il costruttore ha acquistato il terreno anni addietro ad un ottimo prezzo, in secondo luogo il master agent ha negoziato degli accordi con il costruttore tali per cui i prezzi dovevano essere mantenuti ad un livello "allettante" per le fasi di pre-lancio e di lancio. 

Quindi, perchè non approfittarne?

Per informazioni e per richiedere la brochure informativa del progetto: info@dolcecasaitaly.com