Il Brasile ha scritto una vera e propria “favola economica”, che ha messo in luce una crescita davvero importante del Paese.
Mentre in Europa e in Italia la ripresa economica arranca e si discute sulla ricetta per far ripartire la crescita, dall'altra parte dell'oceano, il colosso brasiliano, uno dei quattro paesi emergenti del mondo (i cosiddetti BRIC: Brasile, Russia, India e Cina) è costretto a prendere misure economiche in senso contrario: nel 2010 infatti, il Brasile è cresciuto troppo e troppo in fretta.
Durante l´anno appena trascorso, il Pil è schizzato a +7,5%, cifra tre o quattro volte superiore rispetto a quella dei principali paesi europei, grazie soprattutto agli stimoli offerti dal governo in seguito alla crisi iniziata nel 2008. La valuta nazionale, il real, è sempre più solida: il valore del prodotto interno lordo del Brasile ha raggiunto complessivamente i 2.089 miliardi di dollari, avrebbe superato quello dell’Italia e avrebbe raggiunto il settimo posto nella classifica delle economie più grandi del mondo.
Una crescita eccezionale che, secondo il ministro delle Finanze Guido Mantega, deve essere controllata per non generare squilibri .
L'obiettivo economico del 2011 sarà dunque quello di riportare la crescita ad un punto di equilibrio, attorno al 5%. Il Paese sta infatti lottando per sostenere una crescita così rapida, controllando l'inflazione (sappiamo che è positiva per la crescita di un paese emergente se non si protrae a lungo nel tempo), aggiustando i tassi di interesse, e frenando gli investimenti pubblici (il governo ha ridotto il budget per il 2011 di 50 mld di R$) a favore di quelli privati.
E il settore immobiliare?
Il settore immobiliare in Brasile si è sviluppato e rafforzato notevolmente negli ultimi anni, favorito da un più largo accesso al credito da parte dei residenti, dalla crescita della classe media, e dai tassi di interesse un po' più allettanti rispetto al passato.
Questi fattori, unitamente alla crescita economica che ha attirato sempre più investitori stranieri, hanno fatto sì che i prezzi degli immobili aumentassero in un lasso di tempo relativamente breve. Parliamo infatti di rivalutazioni medie del 25% all'anno.
Esperti sostengono che durante il 2011 i valori immobiliari tenderanno ad aumentare in maniera un po' più moderata.
Quali sono le previsioni?
Il mercato immobiliare avrà un futuro prosperoso per molti anni ancora: la classe media è in continuo aumento, sempre più turisti internazionali sono attratti dalle meraviglie di questo Paese e pertanto attualmente il Brasile registra una “sotto offerta” immobiliare sia residenziale che turistica, che assicurerà spazio per tutti coloro vogliano cogliere l'opportunità di investire in un immobile in Brasile.
Quello che consiglio è di affrettarsi, perchè i prezzi – anche se moderatamente – continuano ad aumentare, ed eventi come Fifa 2014 e le Olimpiadi nel 2016 daranno un'altra accelerata ai valori immobiliari in Brasile.
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