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lunedì 23 maggio 2011

Il Brasile programma il registro dello storico creditizio



Interessante articolo questo inerente l'introduzione delle banche dati in Brasile, letto sul Financial Times. 

Il senato ha approvato la creazione di una banca dati, come strategia per lo sviluppo del mercato dei mutui in Brasile, che sta iniziando oggi il suo boom e necessita quindi di maggior regolamentazione.

La banca dati permetterà agli istituti finanziari di verificare lo storico creditizio - positivo e negativo - di ogni richiedente, permettendo così di concedere migliori tassi a chi ha sempre rispettato i propri impegni finanziari con regolarità. 

Robert Stoll, analista della Fitch Ratings di New York, ha dichiarato che 30 milioni di persone sono entrate a far parte della classe media brasiliana negli ultimi anni, aumentando il rating dei richiedenti e creando nuove sfide per le banche per la valutazione del merito creditizio. 

"La banca dati sarà sicuramente positiva sia per il mercato che per le banche, che fanno affidamento sui consumatori della classe media", dice Stoll.

Lo strumento, che deve ora essere approvato dal Presidente Dilma Rousseff, è stato proposto proprio nel momento più adatto, quando la Banca Centrale avvisava di dover e voler intraprendere iniziative volte al contenimento dell'inflazione del Paese, sull'onda del forte sviluppo basato anche sul credito, per l'appunto.

Il settore creditizio brasiliano deve ancora svilupparsi totalmente, attestandosi al 50% del Pil, ma è cresciuto molto negli ultimi anni.
Una ricerca della LCA, un'azienda di consulenza, ha rivelato che la proporzione del reddito mensile delle famiglie destinata al pagamento di mutui/finanziamenti è aumentata ad una media del 25.8% solo nel mese di Febbraio: un aumento importante, raffrontato a quello di altri paesi dove il settore creditizio è già ben formato.

"Il Paese sta per entrare in una nuova era relativamente al settore creditizio, che sarà cruciale e positiva per i consumatori" dice la società di valutazione creditizia Serasa Experian "l'utilizzo della banca dati positiva promuove l'accesso al credito a migliori e più convenienti condizioni per la popolazione".

Cosa significa questo per il settore immobiliare? 


Man mano che il settore creditizio si sviluppa, sempre più brasiliani accederanno al credito per l'acquisto della loro casa assicurando agli investitori una solida "exit strategy", ovvero l'uscita dall'investimento, che permetterà di rivendere la proprietà massimizzando i risultati del proprio investimento.

Approfitta anche tu del boom del Brasile!

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lunedì 28 marzo 2011

Il Brasile supera l'Italia

Il Brasile ha scritto una vera e propria “favola economica”, che ha messo in luce una crescita davvero importante del Paese.

Mentre in Europa e in Italia la ripresa economica arranca e si discute sulla ricetta per far ripartire la crescita, dall'altra parte dell'oceano, il colosso brasiliano, uno dei quattro paesi emergenti del mondo (i cosiddetti BRIC: Brasile, Russia, India e Cina) è costretto a prendere misure economiche in senso contrario: nel 2010 infatti, il Brasile è cresciuto troppo e troppo in fretta.

Durante l´anno appena trascorso, il Pil è schizzato a +7,5%, cifra tre o quattro volte superiore rispetto a quella dei principali paesi europei, grazie soprattutto agli stimoli offerti dal governo in seguito alla crisi iniziata nel 2008. La valuta nazionale, il real, è sempre più solida: il valore del prodotto interno lordo del Brasile ha raggiunto complessivamente i 2.089 miliardi di dollari, avrebbe superato quello dell’Italia e avrebbe raggiunto il settimo posto nella classifica delle economie più grandi del mondo.

Una crescita eccezionale che, secondo il ministro delle Finanze Guido Mantega, deve essere controllata per non generare squilibri .

L'obiettivo economico del 2011 sarà dunque quello di riportare la crescita ad un punto di equilibrio, attorno al 5%. Il Paese sta infatti lottando per sostenere una crescita così rapida, controllando l'inflazione (sappiamo che è positiva per la crescita di un paese emergente se non si protrae a lungo nel tempo), aggiustando i tassi di interesse, e frenando gli investimenti pubblici (il governo ha ridotto il budget per il 2011 di 50 mld di R$) a favore di quelli privati.

E il settore immobiliare?

Il settore immobiliare in Brasile si è sviluppato e rafforzato notevolmente negli ultimi anni, favorito da un più largo accesso al credito da parte dei residenti, dalla crescita della classe media, e dai tassi di interesse un po' più allettanti rispetto al passato.
Questi fattori, unitamente alla crescita economica che ha attirato sempre più investitori stranieri, hanno fatto sì che i prezzi degli immobili aumentassero in un lasso di tempo relativamente breve. Parliamo infatti di rivalutazioni medie del 25% all'anno.
Esperti sostengono che durante il 2011 i valori immobiliari tenderanno ad aumentare in maniera un po' più moderata.

Quali sono le previsioni? 

Il mercato immobiliare avrà un futuro prosperoso per molti anni ancora: la classe media è in continuo aumento, sempre più turisti internazionali sono attratti dalle meraviglie di questo Paese e pertanto attualmente il Brasile registra una “sotto offerta” immobiliare sia residenziale che turistica, che assicurerà spazio per tutti coloro vogliano cogliere l'opportunità di investire in un immobile in Brasile.

Quello che consiglio è di affrettarsi, perchè i prezzi – anche se moderatamente – continuano ad aumentare, ed eventi come Fifa 2014 e le Olimpiadi nel 2016 daranno un'altra accelerata ai valori immobiliari in Brasile.