giovedì 17 marzo 2011

Il Sogno Americano Attrae gli Investitori di Tutto il Mondo Grazie ai Prezzi da Vero Affare


La crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti ha rappresentato un'opportunità unica per gli investitori immobiliari, che possono beneficiare di prezzi inferiori del 70% rispetto ai valori del 2006. 
Le proprietà negli Stati Uniti vanno letteralmente a ruba tra gli investitori internazionali, complice un cambio favorevole, scuotendo così il mercato immobiliare dall'empasse in cui si trovava.

Solo l'anno scorso investitori internazionali hanno acquistato immobili per 66 miliardi di $. Il 26% degli acquirenti sono di origine europea.

Gli Stati Uniti offrono un'ampia scelta di immobili, sia per investimento, sia per casa vacanza.
Che si cerchi una proprietà in città, tra mille divertimenti, oppure in campagna, o in montagna, o ancora in un paradiso tropicale - l'inventario immobiliare si trova proprio lì.

Gli europei si concentrano sulla costa est, in particolare sulla Florida, the Sunshine State, quale meta turistica più conosciuta, e dove l'investitore può trovare dei prezzi da vero affare. 
Secondo gli agenti immobiliari locali, la situazione è unica e senza precedenti. "E poter acquistare un immobile ad un prezzo considerato ai minimi storici è un'opportunità fantastica, senza eguali" dice Bill Cowie, agente immobiliare.

Non c'è propriamente un acquirente tipo, in quanto i prezzi sono accessibili sia al piccolo che al grande investitore.
Attualmente chiunque abbia una liquidità disponibile può concludere dei veri affari in Florida. 

E con prezzi ai minimi storici, un'elevata domanda degli affitti, un ottimo potenziale di rivalutazione, e posti da favola, la Florida è l'attuale "sogno americano", dove molti investitori stanno infatti cogliendo l'opportunità.

Pensate anche alle lunghe ed incantevoli spiagge, costeggiate da acque turchesi; alla vivace vita notturna; campi da golf, shopping centers, e temperature medie di 27° durante l'anno....queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono gli investitori a scegliere la Florida.

L'associazione degli agenti immobiliari della Florida ha infatti effettuato delle approfondite ricerche e  negli ultimi report evidenzia come il paese venga percepito dagli investitori internazionali come una destinazione ambita, redditizia e sicura. 

Pensate che nel 2010 che i 112.283 agenti immobiliari iscritti in Florida, hanno concluso 90.000 transazioni con acquirenti internazionali, che rappresentano il 22% di tutti gli acquirenti. 
I Canadesi sono i maggiori acquirenti, con il 36% delle vendite, seguiti dagli Inglesi (15%). L'Europa occidentale ha registrato il 14% degli acquisti, e l'America Latina ha raggiunto il 16%.

Il numero degli immobili sul mercato è in calo da circa sei mesi. Questo è un buon segno: significa che l'offerta sta diminuendo gradualmente e che il mercato sta recuperando.

Il Sogno Americano? Ora è a portata di mano! 

Leggi l'articolo "Florida, un'opportunità da non perdere" e chiedi subito la brochure dell'investimento!

lunedì 14 marzo 2011

Florida, un'opportunità da non perdere!


Finalmente la Florida, la terza novità del 2011!

Un'opportunità a mio avviso fantastica, infatti ho voluto anticiparne i tempi di presentazione: le unità non sono tantissime!

Immaginate di investire in un immobile a reddito (il che significa percepire la vostra rendita sin da subito!) in una delle più belle location di Tampa Bay, Florida, senza doversi preoccupare di dover gestire la proprietà, perchè il miglior servizio di amministrazione è già presente in loco.

Con valori inferiori del 70% rispetto a quelli del 2008, gli investitori entrano in gioco nel momento in cui i prezzi sono ai minimi storici, con la fantastica opportunità di massimizzare rivalutazione e rendita nel medio/lungo termine.

Non solo, gli inquilini sono già dentro e gli affitti che stanno attualmente pagando, forniscono all'investitore una rendita netta pari al 6-8%, a seconda della tipologia dell'immobile.

































Immaginate di investire in un immobile a reddito, inserito in un contesto circondato da giardini curati, una vegetazione lussureggiante, e che vanta di un suggestivo laghetto: il residence offre un'ambientazione quasi tropicale. Ci sono poi numerosi terrazzi prendisole, ampie aree verdi ben curate, e una completa gamma di amenità, tra cui una delle piscine più grandi di tutta l'area.

Come immobile per investimento, l'appetibilità della proprietà dalla prospettiva degli affitti è a dir poco massima. Il residence raggiunge livelli di occupazione molto alti proprio per la sua posizione e per le amenità all'interno del residence, offrendo a tutti coloro che lavorano a Tampa un posto eccellente dove abitare



I prezzi partono dai 40 mila euro ca per un bilocale e arrivano a 99.100 euro ca (al cambio di oggi) per l'appartamento 2 camere/2 bagni e sono abitazioni il cui prezzo prima della crisi, era ben più alto.

E le possibilità di raddoppiare il capitale nel medio/lungo termine sono a dir poco elevate: i prezzi sono i più bassi dal 1986, la domanda immobiliare è in ascesa, l'offerta immobiliare di conseguenza diminuisce e la collisione di queste due forze di mercato fa sì che i prezzi aumentino, come sta succedendo dalla fine del 2010. E la crescita è progressiva e costante.

Se stai cercando un investimento senza grattacapi, una proprietà già affittata che produce reddito sin dal primo giorno, questa opportunità fa al caso tuo.

Chiedete subito la brochure informativa, troverete tutti i dettagli e soprattutto le previsioni finanziarie dell'investimento. 


martedì 8 marzo 2011

Il Settore Immobiliare e il Turismo ritornano protagonisti in Egitto!


Dato che diversi Governi di tutto il mondo durante la crisi in Egitto hanno apposto restrizioni ai viaggi in Egitto, Orbit Alliance, commerciale del Gruppo Orbit, ha monitorato l'attività turistica sul campo e ha notato “segni concreti che il calo del turismo ha i giorni contati e che l'attività turistica riprenderà istantaneamente, senza bisogno di svalutare i prezzi delle vacanze o dei resort”.

In esclusiva per Opp, il direttore marketing di Orbit Alliance Barry Clark ha monitorato tutti i principali hotel di Hurghada durante la scorsa settimana e “dopo aver parlato con i manager dei resort e verificato il loro tasso di occupazione, Steigenberger, Hilton, Intercontinental e Grand Plaza hanno ad oggi una percentuale di occupazione tra il 12% e il 18%”.

Questi resort “sono adiacenti proprio al progetto immobiliare della Orbit, sulla Golden Mile” dice Clark, e il “Serenity Hotel, che anche fa parte del Gruppo Orbit, ha un'occupazione del 14% e sta vendendo molto bene. Contiamo che tale percentuale incrementi non poco per la fine del mese.”

Tutti gli hotel e resort della zona hanno registrato, alla settimana scorsa, una percentuale di occupazione media del 14%, in crescita dell'8% rispetto ai dati di metà febbraio. Tutti stanno percependo il ritorno dei normali livelli.

L'azienda ha poi condotto un'indagine sull'attuale situazione economica dell'Egitto, anche dal lato del settore immobiliare, e il panorama è buono.

L'Egitto ha una comprovata esperienza nel riprendersi con forza dopo avvenimenti a danno del turismo” dice la Orbit.

“Ci sono stati diversi attentati...nel 1997, nel 2004 e nel 2005 rispettivamente a Luxor, Taba, Sharm El Sheikh e Cairo. Ogni volta i numeri legati al turismo sono precipitati, ma sono sempre ritornati ai loro consueti livelli in poco tempo dopo gli accadimenti.”

“Anche durante la crisi del 2008, periodo in cui il turismo è stato uno dei settori ad averne sofferto maggiormente, gli arrivi ad Hurghada sono rimasti pressochè stabili, registrando un calo solo del 0,02%”.

“Le percentuali di occupazione nella seconda metà del 2009 sono state dell'80% ad Hurghada, ed è comunque bene ricordare che durante le proteste al Cairo, Hurghada e tutto il Mar Rosso non sono stati minimamente coinvolti.”

In ogni caso, Orbit dice che “nell'immediato futuro, c'è da aspettarsi che la redditività per camera di hotel diminuisca leggermente, in quanto gli hotel applicheranno tariffe vantaggiose a cui i turisti non potranno resistere.”

Ma in che modo l'incertezza potrà interessare il punto di vista di un investitore immobiliare che desidera acquistare nel progetto di Orbit ad Hurghada?

“In termini di redditività,” dice Orbit, “prevediamo che nell'immediato futuro l'opzione maggiormente scelta da tutti gli investitori sarà la rendita protetta da garanzia bancaria.”

“In termini di prezzo” l'azienda aggiunge “offriamo il patto di riacquisto contrattualmente garantito, al +125%, alla fine degli 8 anni”.

Il panorama economico generale sta migliorando dice Orbit. “Prima di marzo si prevedeva che il PIL del Paese scendesse dal 6% al 3.5% o al 4%” dice l'azienda. “Ma gli ultimi dati registrati mostrano un PIL del 4.3%...quasi l'1% in più di quanto si prevedeva. Ciò non solo ha incrementato la fiducia nel turismo, ma anche e soprattutto in tutti gli investitori immobiliari intenzionati ad acquistare nel Mar Rosso.”

L'Egitto ha ospitato più di 14.7 milioni di turisti nel 2010, numeri incrementati del 50% negli ultimi 7 anni nonostante i vari accadimenti come la seconda guerra del Golfo e gli attentati terroristici occorsi nel medesimo periodo. “L'Egitto oggi sta attirando un nuovo tipo di investitore sofisticato alla ricerca di un investimento in un'economia solida ed in continua crescita” dice Orbit.

Anche i funzionari della ETA, Autorità per il Turismo in Egitto, prevedono una ripresa veloce del Paese.
ElSayed Khalifa, console-direttore a New York, ha detto che nonostante ci sia stata una forte diminuzione dei turisti nelle ultime settimane, la situazione si invertirà molto presto.

“Guardando alle crisi del passato che hanno interessato l'industria del turismo in Egitto negli ultimi dieci anni, si può dire tranquillamente che l'attuale crisi, nonostante gli effetti negativi sul settore, sarà la più veloce a dissolversi e sarà quella che avrà gli effetti meno dannosi sul settore turistico” dice Khalifa.

E, con riguardo alla situazione politica del Paese, Khalifa aggiunge “le forze politiche ed il Governo stanno stabilendo un dialogo tra loro, che si evolverà verso un consenso nazionale che permetterà all'Egitto di uscire da questa crisi rafforzato e ancor più attraente per i turisti di tutto il mondo.”

Nel 2010, le entrate del settore turistico hanno oltrepassato gli 11 mld di $, e l'industria del turismo si è avvalsa di 2 milioni di lavoratori egiziani, secondo l'Autorità per il Turismo. Come può non riprendersi?

E un'altra buona notizia è che il progetto di Hurghada della Orbit ha ricevuto la tanto attesa approvazione quale investimento SIPP (tipologia riservata ai cittadini della Gran Bretagna).

Insomma, finalmente una ventata di positività dall'Egitto!

Vuoi informazioni sul progetto di Hurghada? Clicca QUI!