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venerdì 24 settembre 2010

La crescente classe media in Brasile assicurerà la domanda immobiliare per i prossimi 15 anni

Gli investitori immobiliari in Brasile non dovranno fare affidamento su acquirenti internazionali per la rivendita della loro proprietà poichè una sempre più crescente classe media è pronta ad acquistare un immobile.

La continua e forte crescita economica ed i programmi attuati dal governo finalizzati a garantire alle famiglie  un più semplice accesso al credito - complice anche una discesa dei tassi di interesse -, hanno letteralmente fatto schizzare alla stelle la domanda di immobili.

E gli esperti sono categorici nell'affermare che non si verificherà la bolla immobiliare come è accaduto in altri Paesi, come gli Stati Uniti e Dubai, perchè il Brasile ha imparato dagli errori degli altri. Infatti, mentre negli USA le banche erano arrivate a concedere mutui per il 130% del prezzo dell'immobile, in Brasile la percentuale è stata limitata al 60%. Inoltre, mentre il boom immobiliare di Dubai o della Spagna - per citarne un paio - era alimentato e dipendeva in gran parte da speculatori stranieri e investitori alla ricerca di una casa vacanza, il futuro del mercato immobiliare brasiliano è assicurato dalla sua popolazione.

L'Associazione Costruttori brasiliana ha dichiarato che ci sono 8 milioni di famiglie, o 30 milioni di persone, che non hanno una casa propria e attualmente stanno affittando abitazioni non adatte alle loro esigenze.
La necessità quindi di avere un alloggio adeguato e la maggior accessibilità ai mutui, il tutto supportato da iniziative governative, genererà una domanda di nuove abitazione per almeno i prossimi 15 anni.

Una fiorente e ambiziosa classe media, unitamente all'accessibilità al credito, dà come risultato un'attività immobiliare locale senza precedenti, dove ci sarà una "lotta" per garantirsi le location migliori.

Ed è quindi il settore immobiliare che può offire le migliori strategie di uscita (ndr rivendita dell'immobile) e i migliori profitti (grazie alla rivalutazione immobiliare prudenzialmente attesa al 15% nonchè grazie a società specializzate nella gestione degli affitti), tanto più se si acquista su carta, quando i prezzi sono ben al di sotto dei valori di mercato.

Ed è attesa la massimizzazione dei profitti (rivalutazione + rendita) in occasione dei prossimi mondiali di calcio nel 2014. 
Ma non dimentichiamoci le Olimpiadi nel 2016!

Approfittane ora!

Visita il link agli investimenti immobiliari in Brasile http://www.dolcecasaitaly.com/index.php?/Brasile/

lunedì 13 settembre 2010

Brazil is Calling You!

Primo post "dopovacanze"!
Dopo aver parlato di Egitto, torniamo un po' sul Brasile: non si deve trascurare! Sempre più spesso troviamo notizie su quotidiani, riviste, internet a testimonianza della forte crescita di questo meraviglioso paese.
Non si è parlato forse abbastanza del "piano marketing turistico" del Brasile: a luglio è stata infatti presentata la nuova campagna pubblicitaria di promozione turistica internazionale del Paese. L'invito a conoscere il Brasile, prossima sede dei mondiali di calcio del 2014 e delle olimpiadi nel 2016, è stato lanciato al mondo intero dal Presidente Lula e dal Ministro del Turismo Barretto.
"Il Brasile ti chiama. Vieni a celebrare la vita qui" è la campagna che si articolerà su TV, stampa e social media per invitare il mondo a scoprire le opportunità offerte da un Paese che sarà sede di eventi sportivi di rilevanza mondiale. L'obiettivo è emozionare ed incentivare le persone a viaggiare, per svago e per affari, in Brasile.
La nuova campagna fa parte infatti del "Piano Aquarela 2020 - Marketing Turistico Internazionale" del Ministero del Turismo e di Embratur (Istituto Brasiliano del Turismo) volta ad incrementare il turismo internazionale nel Paese. "Si tratta di azioni audaci, coerenti con il grande momento che il Paese sta attraversando. Ed è proprio dell'audacia di un grande Paese che stiamo parlando", ha affermato il Ministro del Turismo.
L'obiettivo del Piano Aquarela 2020 è di raddoppiare il numero di visitatori provenienti dall'estero e di incrementare del 300% le entrate di valuta legate al turismo internazionale entro la fine del decennio. "Questa campagna rappresenta un grande balzo in avanti per il posizionamento del Brasile come destinazione turistica nello scenario globale. Mostreremo al mondo il meglio che il Brasile ha da offrire al turista, come la sua diversità, la sua modernità e, soprattutto, l'allegria e lo stile di vita del popolo brasiliano" ha commentato il Presidente di Embratur.
L'investimento previsto fino alla fine del 2010 sulla campagna di comunicazione raggiunge i 30 milioni di US$ e comprende diverse iniziative di marketing: campagna sui media tradizionali, attività di comunicazione che riguarderanno i cataloghi internazionali di tour operator, programmi di relazioni pubbliche con la stampa internazionale, attività su online media e social media, e ancora affissioni in aeroporti e outdoor in 15 paesi , pubblicazioni e materiale promozionale sulle 12 città sede della coppa del mondo, applicazioni per cellulari e azioni specifiche dedicate agli operatori turistici (fiere, workshop, roadshow...) in circa 30 paesi.
La grande esposizione del Brasile sui media internazionali rafforza l'immagine del paese sede della coppa del mondo e dei giochi olimpici nei prossimi anni e rappresenta un'opportunità importante per aumentare il flusso di turisti stranieri, stimolare l'aumento della permanenza media e della spesa turistica, incrementando allo stesso tempo, la conoscenza internazionale del Brasile e promuovendo nuove destinazioni turistiche brasiliane.
Vi immaginate l'impatto che tutte queste iniziative avranno, di conseguenza e nel lungo termine, sugli investimenti immobiliari?
Ne beneficeranno le rendite di chi ha optato per un investimento "buy to let", quindi con l'obiettivo principale di percepire degli affitti. Sempre più turisti sceglieranno il Brasile per le loro vacanze, pertanto il tasso di occupazione della propria unità immobiliare aumenterà di pari passo, portando rendite davvero remunerative.
Ne beneficerà la rivalutazione dell'immobile di chi saprà giocare (o ha giocato!) d'anticipo: acquistare ora significa garantirsi una rivalutazione eccezionale. Vi porto solo un esempio. Lo sapevate che in occasione dei mondiali di calcio tenutisi in Francia, i valori immobiliari sono aumentati del 60% sin dall'anno precedente i mondiali e sono arrivati sino al 110% ? Chi ha scelto di investire in Francia in quel periodo, ha veramente fatto una fortuna. E lo stesso sarà per il Brasile.
Il Brasile sta avendo un boom incredibile, economico (ha chiuso con in Pil a +8.9% nel primo semestre 2010), turistico, immobiliare...approfittane adesso!
Dai un'occhiata ai progetti!
...e prossimamente nuovi progetti ancora! Stick around!

mercoledì 7 luglio 2010

Brasile: Da un articolo del Sole 24 Ore del 21 giugno



Entusiasmante il contenuto dell'articolo apparso sul Sole 24 Ore, a testimonianza della forte crescita del Brasile: il Paese ha iniziato una serie di acquisizioni di titoli di stato e aziende negli Stati Uniti, attività un tempo cara a fondi sovrani del Golfo Persico e alla galoppante Cina.

Brasile favorito quindi. Osservando i fatti, è il momento dei brasiliani: la loro economia è forte e gli imprenditori iniziano lo shopping tra il business americano.

Secondo Reuters, otto sono le operazioni che hanno visto imprese brasiliane acquistare aziende statunitensi, e la tendenza non è destinata ad arrestarsi.

L'articolo infatti recita: "Le imprese brasiliane appaiono infatti nella condizione di poter iniziare ad investire. La classe media del paese è in aumento, il mercato delle materie prime è maturo, grazie anche ai buoni rapporti commerciali con la Cina. Le grandi imprese del paese hanno bilanci sani, la moneta brasiliana si è apprezzata rispetto al dollaro. E poi il paese può contare sull'ottimismo dei suoi dirigenti. Non è un luogo comune fatto di sole e samba. Lo dice una ricerca condotta nel mese di marzo dalla Kpmg su un ampio gruppo di dirigenti provenienti da 17 paesi: gli imprenditori brasiliani sono i più ottimisti del mondo per quanto riguarda l'andamento dell'economia globale nel 2011"

Una lezione di ottimismo dal popolo brasiliano non guasterebbe!

Parabéns, Brasil!

martedì 2 marzo 2010

Ancora buone nuove dal Brasile!

La notizia che la classe media del Brasile è cresciuta a 91 milioni di persone, continua ad attirare investitori in Brasile.

Attualmente la classe media rappresente il 49% della popolazione e costituisce il 46% del reddito nazionale, secondo quando dichiarato dalla Fondazione Getulio Vargas. Il numero delle persone appartenenti alla classe media è cresciuta del 42% dal 2003, quando erano 64 milioni.

La scarsità di abitazioni a basso costo per la popolazione brasiliana è da tempo ben nota, ma la crescita della classe media ha innalzato la domanda di abitazioni di qualità più elevata. Ciò che era visto come abitazione di alto livello circa 10/15 anni fa è oggi il requisito basilare della classe media, dicono gli esperti.

Anche le seconde case stanno prendendo piede tra i Brasiliani. La classe media destina i propri risparmi per l'acquisto di una seconda casa, da cui trarre un reddito aggiuntivo.

Importante è il fatto che l'aumento della domanda locale nel settore immobiliare brasiliano offre agli investitori una valida "exit strategy", ovvero la sicurezza di poter rivendere la proprietà in tempi brevi, rivolgendosi ad un pubblico che ha la reale necessità di acquistare l'immobile. Ecco perchè sempre più investitori si rivolgono al Brasile.

I costruttori, dal loro canto, sono in grado di vendere più velocemente agli investitori a prezzi molto attraenti sotto il reale valore di mercato, riuscendo in questo modo a sviluppare ulteriori progetti immobiliari, al fine di esaudire la domanda di mercato.

Poichè gli acquirenti sono rimasti "scottati" da esperienze passate, molti di loro investono in opportunità immobiliari più accessibili, ma il volume delle vendite è aumentato rispetto all'anno scorso: basti pensare che molti investitori acquistano un minimo di quattro unità alla volta!

Dolce Casa Italy ha deciso di concentrarsi sulle proprietà situate nel nord est del Brasile, motivata in parte dal forte appeal turistico della zona sia per il mercato locale sia per il mercato internazionale.

Sebbene la zona in passato sia stata più povera a livello di reddito pro capite, un numero a dir poco sproporzionato di brasiliani si sta muovendo verso la classe media, percui il nord est del Paese ha un potenziale di crescita molto elevato, ed inoltre nella zona di Natal c'è più spazio dove poter costruire rispetto ad una grande città come Rio.
Date un'occhiata al nuovo progetto di Pipa, zona molto attraente sia per i Brasiliani sia per il pubblico internazionale!