
Entusiasmante il contenuto dell'articolo apparso sul Sole 24 Ore, a testimonianza della forte crescita del Brasile: il Paese ha iniziato una serie di acquisizioni di titoli di stato e aziende negli Stati Uniti, attività un tempo cara a fondi sovrani del Golfo Persico e alla galoppante Cina.
Brasile favorito quindi. Osservando i fatti, è il momento dei brasiliani: la loro economia è forte e gli imprenditori iniziano lo shopping tra il business americano.
Secondo Reuters, otto sono le operazioni che hanno visto imprese brasiliane acquistare aziende statunitensi, e la tendenza non è destinata ad arrestarsi.
L'articolo infatti recita: "Le imprese brasiliane appaiono infatti nella condizione di poter iniziare ad investire. La classe media del paese è in aumento, il mercato delle materie prime è maturo, grazie anche ai buoni rapporti commerciali con la Cina. Le grandi imprese del paese hanno bilanci sani, la moneta brasiliana si è apprezzata rispetto al dollaro. E poi il paese può contare sull'ottimismo dei suoi dirigenti. Non è un luogo comune fatto di sole e samba. Lo dice una ricerca condotta nel mese di marzo dalla Kpmg su un ampio gruppo di dirigenti provenienti da 17 paesi: gli imprenditori brasiliani sono i più ottimisti del mondo per quanto riguarda l'andamento dell'economia globale nel 2011"
Una lezione di ottimismo dal popolo brasiliano non guasterebbe!
Parabéns, Brasil!
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