martedì 13 ottobre 2009

Investire in una casa vacanza, trarne un reddito interessante e usufruirne quando si vuole.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un paio di articoli in merito all'argomento. Val la pena fare qualche riflessione.

“Gli anglosassoni lo chiamano “buy to let”, un buon modo per garantirsi un guadagno senza troppi grattacapi”, recita testualmente il quotidiano.

Ed io concordo pienamente.

Il “buy to let” è una formula, considerata attualmente la più conveniente, che permette di usare la proprietà con flessibilità e di ottenere un reddito da affitto nei periodi in cui non si utilizza l'immobile.

In tutto il mondo, con una maggior concentrazione nei paesi emergenti e in primarie destinazioni turistiche mondiali, sono stati realizzati e sono in via di realizzo progetti che vanno proprio in questa direzione: immobili inseriti in residence, resort, o club, completi di arredo e in location di prim'ordine, con la possibilità di far gestire l'affitto alle stesse società che si occupano della gestione ordinaria dei complessi.

I parametri da tenere in considerazione affinchè un investimento sia un buon investimento “buy to let” sono la tassazione, che deve essere bassa; i costi di transazione, che devono essere contenuti; abbordabilità degli immobili, remuneratività nel lungo periodo, canoni medi di locazione.

L'acquisto di un immobile all'estero attira sempre più investitori, dal piccolo al grande investitore.
Soprattutto nei paesi cosiddetti emergenti, dove i prezzi degli immobili non sono elevati, le potenzialità di crescita del valore immobiliare sono molto alte e dove la rendita è interessante.
Egitto e Brasile sono i migliori Paesi, al momento, dove effettuare investimenti immobiliari “buy to let”: entrambi rispettano quei parametri che rendono interessante l'investimento.

Per chi desidera avere un primo approccio al mondo degli investimenti immobiliari all'estero, consiglio di prendere in considerazione il progetto di Marsa Alam, di cui ho già parlato in un precedente post:

- Investimenti a partire da € 37.500
- Rendita garantita media del 10% per 5 anni
- Rivalutazione dell'immobile stimata del 15% annuo
- Tassazione affitti molto bassa (non presente per molti degli immobili del progetto). L'Egitto non prevede inoltre tasse sulle plusvalenze, imposte di successione, imposte di bollo. E' prevista un'imposta del 2,5% applicabile sul prezzo totale di vendita in caso appunto di vendita dell'immobile dopo il completamento
- Costi inerenti la fase di acquisto inferiori ad € 1.500


Visita il link per il progetto di Marsa Alam http://www.dolcecasaitaly.com/index.php?/Investimento-sicuro-e-garantito-a-Marsa-Alam.html o scrivi all'indirizzo info@dolcecasaitaly.com per maggiori informazioni


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